© Elisa Rossi - www.elisarossi.eu |
Vorrei dedicare questo post al lavoro di questa artista Veneta, nella quale mi sono imbattuto fortuitamente navigando nella rete e il cui lavoro mi ha particolarmente colpito e interessato per il suo legame con il mondo della Fotografia.
Un legame che non si risolve nella precisione del tratto, nella fedeltà al reale dei chiaroscuri, nella fedele riproduzione di ogni curva del corpo, di ogni piega delle vesti, che sembrano davvero cadere libere e naturali...
Effettivamente questi elementi mi hanno inizialmente tratto in inganno, non lasciandomi discernere su che cosa io avessi davanti, complice anche il carattere virtuale delle immagini che riprodotte digitalmente vedono azzerarsi la tridimensionalità tipica delle pennellate e del colore.
Ma come ho detto non è solo la precisione del tratto a rendere interessante questo lavoro, intitolato "Accesso Negato". L'artista mostra delle figure femminili che si aggirano per casa in languido, ma non morboso né volgare, déshabbillé o, più spesso, raffigurate (verrebbe quasi da dire riprese) nell'intimo della stanza da bagno, intente a completare una toilette, a radersi e in genere ad occuparsi di tutte le operazioni di "beauty". Altre volte però, le protagoniste dei quadri sono accasciate a terra, perse in chissà quali pensieri, in quali meandri della mente.
© Elisa Rossi - www.elisarossi.eu |
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Ed ecco che, per usare le parole dell'artista, "il bagno cessa di essere luogo fisico per diventare un luogo mentale, dove il tempo non corrisponde piu’ a quello lineare ma si dilata favorendo la riflessione ed il libero sviluppo delle associazioni mentali". Un viaggio introspettivo nel profondo della femminilità, che viene mostrata in modo quasi furtivo. I volti non si vedono o sono spesso in ombra, come se le protagoniste non si curassero del potenziale spettatore che, per quanto voyeur, non potrà mai guardare l'imperscrutabile della mente.
David Hamilton |
David Hamilton |
Ma dov'è il vero legame con la fotografia? Più che un legame è, a mio avviso, un antitesi. La Fotografia infatti è impregnata del suo noema barthesiano dell'"è stato"; se inquadrature del genere fossero state "prese" da una fotocamera avrebbero avuto tutt'altro impatto sullo spettatore. E con questo non intendo dire che sarebbero state necessariamente volgari, tutt'altro. I più grandi maestri del nudo in fotografia ci insegnano come il corpo umano (specie quello femminile) abbia un'armonia e una purezza icredibili se fotografato con sapienza; ed in tal senso propongo due immagini di David Hamilton,(1) soavi, eteree, meravigliose, ma vere, cioè realmente "state" davanti all'obiettivo.
Le inquadrature della Rossi, realizzate con la fotocamera, avrebbero tradito la presenza di un fotografo in quell'ambiente chiuso, protetto e sicuro che è il "bagno mentale", una presenza scomoda e invadente ancorché necessariamente tollerata, in una narrazione personalissima della propria intimità e dalla quale si potrebbe prescindere solo se le foto fossero state rubate, ma l'essenza del furto sarebbe stata tradita da inquadrature imprecise, luci imperfette e pose precarie.
Ciò che io trovo estremamente interessante e particolare nel lavoro di questa artista è il suo essere una sintesi della precisione del dettaglio, della realisticità della luce sulla materia e dell'avulsione dal contesto narrato. Proprio questo ultimo particolare è la forza di questo lavoro e la debolezza della fotografia: il più bello, il più poetico e armonioso dei nudi fotografici non potrà mai raggiungere il livello di totale "rispetto" che alberga in queste tele e raccontare storie simili con pari abnegazione del mezzo narrativo.
AGGIORNAMENTO POST:
dal momento che il sito dell'artista risulta off-line da qualche giorno ho ritenuto, con il suo consenso, di arricchire il post delle altre immagini componenti la serie, di modo che i lettori possano fruire di questo articolo in modo completo e fare le loro considerazioni. Ecco di seguito le altre opere
(1) ERRATA CORRIGE: le immagini di D. Hamilton sono state in precedenza erroneamente didascalizzate come appartenenti a Helmut Newton
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AGGIORNAMENTO POST:
dal momento che il sito dell'artista risulta off-line da qualche giorno ho ritenuto, con il suo consenso, di arricchire il post delle altre immagini componenti la serie, di modo che i lettori possano fruire di questo articolo in modo completo e fare le loro considerazioni. Ecco di seguito le altre opere
(1) ERRATA CORRIGE: le immagini di D. Hamilton sono state in precedenza erroneamente didascalizzate come appartenenti a Helmut Newton
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© Elisa Rossi - www.elisarossi.eu |
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Il curriculum dell'artista:
Elisa Rossi (Venezia 10/02/80)
diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2004, vive e lavora a Adria (RO)
mostre personali:
2009
Mon cheri
villa Caldogno – Vicenza
a cura di Daniele Capra
2006
Accesso Negato
Andrea Arte Contemporanea- Arezzo
A cura di Maurizio Sciaccaluga e Luca Beatrice
2005
Accesso Negato
Image Furini Arte Contemporanea- Arezzo
A cura di Maurizio Sciaccaluga e Luca Beatrice
Dove
Vulcano Art Gallery - Napoli
A cura di Maurizio Sciaccaluga
Principali esposizioni collettive:
2011
Shine Artist
Albemarle Gallery-London
2010
The Big Show
Silas Marder Gallery- Bridgehampton- New York
Women painting women
Robert Lange Studios- Charleston- South Carolina
Mare Nostrum
Galleria Forni- Bologna
Lost in Painting
Villa Brandolini- Pieve di Soligo- Treviso
A cura di Carlo Sala
Archiviati
Fabbrica Borroni- Bollate (MI)
A cura di Fiordalice Sette
2008
New painters
Albemarle Gallery – London
Devozioni Domestiche
Galleria Contemporaneo- Venezia Mestre
A cura di Riccardo Caldura e Elisa Bertaglia
2007
Women. The goddess and the coy girl
Studio Forni- Milano
Curve Pericolose
Ex Castelli Daziari di Porta Venezia- Casa del Pane- Milano
A cura di Maurizio Sciaccaluga
La Nuova Figurazione Italiana. To be continued…
Fabbrica Borroni- Bollate (MI)
A cura di Chiara Canali
Binomi
Castello di Formigine (MO)
A cura di Nadia Raimondi
2006
La donna oggetto- miti e metamorfosi al femminile 1900-2005
Castello di Vigevano
a cura di Luca Beatrice
Confini, lo spazio del corpo il corpo dello spazio
Palazzo Pigorini- Parma
A cura di Maria Luisa Macelli e Vanja Strukelj
Smalto
Galleria Corsoveneziaotto- Milano
A cura di Luca Beatrice
Premio Maretti
Galleria d' arte moderna e contemporanea- Repubblica di S. Marino
a cura di Patrizia Ferri, Walter Gasperoni, Alessandro Riva
2005
Concorso Seat Pagine Bianche d’Autore
Opera vincitrice per la Regione Veneto
Quotidiana 05
mostra dall’ archivio giovani artisti italiani
2004
Vernice, i sentieri della giovane pittura italiana
Vernice, i sentieri della giovane pittura italiana
Villa Manin-Passariano(UD)
a cura di Francesco Bonami e Sarah Cosulich Canarutto
Eye Whispers
Eye Whispers
Andrea Arte Contemporanea-Vicenza
A cura di Maurizio Sciaccaluga e Gloria Vallese
Paintig from Venice
Old Dominium University Gallery-Norfolk-Virginia
V Premio Cairo Communication
Palazzo della Permanente- Milano
2003
Non sono in casa
Fondazione Bevilacqua La Masa- Palazzetto Tito- Venezia
A cura di Angela Vettese
Workshop Ptuj 2003
galleria Tenzor Ptuj, Slovenia
Premio Arte Mondadori 2003
Palazzo della Permanente- Milano
2002
86ma Collettiva
fondazione Bevilacqua La Masa Venezia
A cura di Angela Vettese
Premi e partecipazioni:
2002
Borsa di studio Fondazione Bevilacqua La Masa- Venezia
Premio Acquisto A.S.I. In occasione dell' 86° Collettiva Bevilacqua La Masa-Venezia
2003
1° classificato Premio Accademia sezione pittura in occasione del Premio Arte Mondadori 2003- Palazzo della Permanente- Milano
Workshop Ptuj 2003- Ptuj- Slovenia
2004
Finalista al 5° Premio Cairo Communication- Palazzo della Permanente- Milano
2005
1° classificato Premio Pagine Bianche d'Autore regione Veneto
Elisa Rossi
13 commenti:
Grazie Giancarlo è sempre un piacere atterrare in questo tuo blog ricco di spunti e da te curato con grande dedizione e serietà...Mi hai dato la possibilità di scoprire un' artista molto interessante e mi ripropongo di approfondire la conoscenza dei suoi lavori.
un caro saluto
Claudio
Grazie a te Claudio per aver dedicato del tempo a questo spazio che, nonostante gli impegni e le priorità che ho, cerco di curare con la stessa passione che ho per la fotografia (una celebre frase di Avedon mi calza a pennello).
Come puoi vedere ho aggiornato il post con gli altri lavori componenti la serie "Accesso Negato", visto che attualmente il sito di Elisa è off-line.
Spero di leggere presto qualche tua opinione in merito... e anche di altri amici lettori :-)
I più grandi maestri del nudo in fotografia ci insegnano come il corpo umano (specie quello femminile) abbia un'armonia e una purezza incredibi
Allora è sicuramente per questo che molte più modelle e di conseguenza molte più fotografie,quadri e quant'altro ritraggono il corpo femminile rispetto a quello maschile!
Sicuramente i lavori di Elisa Rossi sono di grande valore sia artistico che concettuale,il suo modo di mettersi in discussione lo trovo serio e per nulla volgare,credo abbia trovato la chiave giusta per entrare nell'intimo senza forzature di sorta.
Certo è che vederle sul monitor danno l'impressione di tutt'altro che tele,lo stacco con la fotografia è veramente ridotto al minimo,almeno questo è quello che io vedo!
Tutti grandi lavori !!!!
Grazie Giancarlo e ciò che hai scritto credo si possa condividere ranquillamente.
Ciao Carlo Rigoglioso
Ciao Giancarlo, ho scoperto adesso il tuo blog, interessante, ma d'altronde hai sempre avuto l'animus didattico, sin dai primi forum su FC :)), e quindi, ottimo lavoro! anche io sto qui su Blogspot con il mio 5inch :)
Un abbraccio,
Marino
Ciao Marino e grazie per quello che hai detto, farò al più presto una visita sul tuo blog che, conoscendoti, avrà contenuti degni di nota. Rivambio affettuosamente l'abbraccio.
Rispondendo a Carlo, l'armonia del corpo femminile è oggetto di studio da tempo immemore, anche se non credo sia l'unico motivo del fatto che la maggior parte della produzione di nudo della storia dell'arte e, soprattutto della fotografia, ha per soggetto la donna. Sarebbe interessante sviluppare l'argomento autonomamente e mi riservo di farlo appena possibile, anche se ciò implicherà delle ricerche.
Sicuramente la valutazione dell'opera di Elisa Rossi è influenzata dalla fruizione attraverso il monitor, che appiattisce l'essenza di una tela avvicinandola irrimediabilmente ad una fotografia, specie se il gesto tecnico dell'artista è così preciso.
Ora si può anche porsi una domanda
Se l'autrice dei lavori si è avvalsa dell'ausilio della fotografia?
In questo caso mi chiedo e chiedo perchè dover trasportare in pittura ciò che è già bello in fotografia?
questa naturalmente è solo pura curiosità da parte mia,tanto per capire cosa spinge un'autore/ice a compiere determinate scelte.
Ciao
CarloR
Carlo, il fatto che l'autrice possa essersi avvalsa della fotografia per realizzare queste tele è solo un'ipotesi, peraltro non avanzata da me; per questa ragione, prima di proseguire il discorso sarebbe bene risolvere questo dubbio.
Inviterò personalmente Elisa alla discussione per far presente il suo punto di vista.
Sarebbe bello se l'autrice volesse partecipare,chi meglio di Lei potrebbe chiarirci le idee!
Grazie Giancarlo.
CarloR
Ciao!
Non succede più nulla?
Ciao Carlo, ho inoltrato la richiesta a Elisa ma ancora non mi ha risposto... Sto ancora aspettando.
Eccomi qua, scusate se mi sono fatta attendere...
Io sfrutto ampiamente la fotografia come ausilio e mero supporto alla ricostruzione mentale. Le foto che scatto sono ,quindi, sempre concettualmente distinte dalle immagini che poi vado a costruire. La foto congela un attimo, isola un frammento prima ancora che l occhio abbia il tempo di percepirlo e quindi di comprenderlo. Per questo la utilizzo come se fosse una sorta di promemoria
...certo i rapporti tra fotografia e pittura sono molto interessanti ed anche in certo senso essenziali per comprendere l'evoluzione dell'una e dell'altra disciplina...
...basti pensare alle prime foto "ritoccate" a mano per dare il "colore dell'incarnato", passando per gli impressionisti (per esempio Degas e non solo...) che utilizzavano la fotografia come una sorta di bozzetto (come sembra fare anche l'autrice di queste tele...)e che incominciano ad introdurre una "inquadratura" e dei "tagli" della realtà dipinta di chiara matrice fotografica...
...per non parlare poi della pop art...o all'iperrealismo e via dicendo...
E d'altro canto, facendo una sorta di "survol" molto superficiale su un argomento tanto vasto e dalle mille sfaccettature, come non pensare alla "liberazione dalla forma e dal realismo" che la fotografia sembra aver causato o collaborato a causare nell'evoluzione di tanta pittura espressionista o informale...
insomma...un argomento interessante...certamente da approfondire...maggiormente oggi in tempi di digitale...tempi in cui la sottile linea di demarcazione tra traccia e indice...è sempre più precaria e discutibile...
Laura Fogazza
rendo noto a tutti che il sito di elisa è ora disponibile al seguente indirizzo www.elisarossi.eu
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